Come fai a studiare la trigonometria quando non sai niente del programma di matematica dell’anno precedente? Come fai a tradurre i testi degli autori latini quando non sai niente di grammatica latina? Sarai d'accordo con me che è impossibile. Come è possibile fare il programma di un anno di superiori se l'anno scorso sei stato promosso con dei debiti, che non hai recuperato durante le vacanze? E' impossibile!
Forse anche tu sei uno dei moltissimi ragazzi che frequenta le scuole superiori: anno dopo anno ti trascini dietro crediti formativi e arrivi in quinta che sai poco o niente di molte materie.
Magari all’inizio dell’anno non ti preoccupi più di tanto e pensi di riuscire a recuperare tutto dopo. Però, ad un mese dalla fine dell’anno scolastico, ti accorgi di avere l’intero programma di 3 materie da recuperare. Allora inizi a preoccuparti e annulli gli impegni con gli amici dicendo che hai intenzione di studiare seriamente.. ma come fai? Hai da fare tutto quello che gli altri hanno fatto in un anno in 2 settimane.
Inizi lo stesso a studiare, ci metti tutta la buona volontà, ma tu non sai studiare, non sei abituato a studiare: non hai un metodo, non hai la concentrazione, non hai la voglia. Ci provi lo stesso, ma non ci riesci.
Arrivi alla fine dell'anno scolastico e speri, nonostante tutto, di essere promosso. A quel punto se vieni bocciato, è vero che dovrai ripetere l'anno, ma avrai la possibilità di recuperare. Se invece vieni promosso con dei debiti, a quel punto iniziano le difficoltà. Perché?
Perché dopo aver esultato e ringraziato Dio, prometterai di studiare tutta l’estate per rimediare ai tuoi debiti. Questa è una promessa che purtroppo di solito non viene mai mantenuta; infatti l’estate è una stagione dove studiare e lavorare in genere è molto faticoso. In pochi riescono a concludere qualcosa con il caldo e soprattutto pensando che contemporaneamente molte persone sono al mare a divertirsi. Ti ritroverai a rimandare sempre la data di “inizio studio” e andrai al mare a divertirti. Poi a fine Agosto ti metterai a studiare cercando di fare tutto all’ultimo minuto, proprio come hai fatto durante l’anno.
E se invece, diligentemente ti dedicherai allo studio durante l'estate? Pensi che sarà semplice? Anche qui dovrai affrontare delle difficoltà. Primo, il tempo: hai 3 mesi per fare tutto quello che non hai fatto durante un intero anno. E poi, a meno che non possa permetterti di pagare le ripetizioni, dovrai fare tutto da solo. Non avrai a disposizione un insegnante preparato che ti spiegano in modo chiaro ciò che devi imparare semplificandoti il lavoro.
Così ti ritrovi all'inizio della scuola che non sei riuscito a recuperare i tuoi debiti e te li porti dietro per tutto l'anno e per gli anni successivi. E' un circolo vizioso dal quale è difficile uscire.
Allora cosa puoi fare? Vuoi rimanere fino a 25 anni in una scuola superiore in mezzo a ragazzini più giovani di te? Vuoi essere in quinta superiore senza poter accedere all’esame di Stato per uno stupido debito formativo? Vuoi non capire niente di quello che spiegano gli insegnanti perché non hai le basi per comprenderlo? Vuoi non riuscire mai a prenderti un diploma, non trovare mai un lavoro e magari continuare ad essere mantenuto dai tuoi genitori? Vuoi davvero continuare a fare il portapizza per tutta la vita con una paga che non basta neanche a pagarti l’affitto di una casa?
Allora impegnati a scuola, fin dall'inizio dell'anno: mostra interesse per le lezioni, presta attenzione e non rimandare mai a domani quello che devi fare oggi.
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Primo della Classe è un vero e proprio Corso di Formazione in formato ebook con 204 pagine ricche di Informazioni, Strumenti Pratici ed Esercizi di immediata applicabilità per la Tua Crescita Personale.
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A presto e Buon Apprendimento.
Simone Moroni.
sabato 5 novembre 2011
L'importanza di Imparare a Imparare
Perché vai male a scuola? Scommetto che risponderai che è colpa degli insegnanti, dei compagni, dei genitori, dei bidelli, del preside, dello stato, del presidente degli Stati Uniti d’America, dei politici, del tuo gatto, del tuo cane e di una congiura organizzata da qualche gruppo terroristico contro te.
"Ma io non ho voglia di studiare!" Ricordati che di rado la vita ti permetterà il lusso di soddisfare i tuoi capricci. Quando avrai un lavoro secolare, dovrai lavorare ogni giorno, sia che tu ne abbia voglia o no. Considera quindi i compiti a casa come un esercizio di autodisciplina, un modo per prepararti alla futura esperienza di lavoro. Sii serio e metodico sotto questo aspetto. Se possibile dovresti studiare nello stesso posto e alla stessa ora tutti i giorni. Così lo studio diventerà un’abitudine, qualcosa di regolare che fai con minor sforzo.
E' importante avere delle buone abitudini e seguire un programma specifico, altrimenti rischi di perdere un sacco di tempo. Cerca ad esempio di organizzare quello che studierai. Evita di studiare materie simili (come due lingue straniere) di seguito. Stabilisci di fare brevi intervalli tra una materia e l’altra, specie se hai molti compiti.
Se hai molto da leggere, potresti provare il seguente metodo: Prima esamina il materiale. Scorri la lezione che ti è stata assegnata, guardando sottotitoli, prospetti, ecc., per fartene un’idea generale. Quindi formula domande basate sui titoli dei capitoli e sulle frasi che riassumono l’argomento. (Questo ti aiuta a concentrarti su quello che leggi). Ora leggi, cercando le risposte a queste domande. Al termine di ciascun paragrafo o di ciascuna parte, ripeti con le tue parole quello che hai letto, senza guardare il libro. E quando hai terminato tutto il materiale, fa un ripasso scorrendo i sottotitoli e vedendo cosa ricordi di ciascuna parte.
Usando questo metodo ho personalmente riscontrato un notevole aumento delle cose che ricordo quando leggo qualcosa. Usalo anche tu e rimarrai sbalordito dai risultati.
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Hai mai pensato che sia anche un po’colpa tua?
Se si, è già un passo avanti; se no inizia a pensarci.
Ricorda sempre che i bravi studenti si assumono la responsabilità di imparare. Per cui è importante imparare a imparare. Una volta la rivista "Teen" intervistò alcuni studenti delle scuole superiori che riuscivano molto bene negli studi. Il loro segreto? “L’incentivo personale ti aiuta ad andare avanti”, disse uno. “Attenersi a un programma e organizzare il proprio tempo”, disse un altro. “Devi prefiggerti delle mete”, disse un altro ancora. Che tu prenda buoni voti o no dipende per lo più non da fattori indipendenti dalla tua volontà, ma da te, da quanto sei disposto a impegnarti nello studio e ad applicarti a scuola.
"Ma io studio!" potresti dire. Forse non stai studiando così diligentemente come pensi, e sarebbe opportuno che facessi alcuni cambiamenti. Un articolo (comparso sul Journal of Educational Psychology) mostrava che il semplice “aumento della quantità di tempo che si dedica ai compiti a casa ha un effetto positivo sui voti di uno studente della scuola superiore”. Infatti “studiando a casa da 1 a 3 ore la settimana, uno studente di capacità piuttosto scarse può prendere voti pari a quelli di uno studente di capacità medie che non fa i compiti”.
Come abbiamo detto prima, devi assumerti la responsabilità di imparare. Per prima cosa, devi stabilirti delle regole e rispettarle, anche se far questo può significare rinunciare a qualcosa che ti piace, come guardare la TV, giocare ai videogame, uscire con gli amici o altri passatempi. Ricorda che i risultati che otterrai dipenderanno in gran parte dall'impegno che sarai disposto a metterci. Quindi fino a quando andrai a scuola lo studio dovrà essere per te una delle cose più importanti.
"Ma io non ho voglia di studiare!" Ricordati che di rado la vita ti permetterà il lusso di soddisfare i tuoi capricci. Quando avrai un lavoro secolare, dovrai lavorare ogni giorno, sia che tu ne abbia voglia o no. Considera quindi i compiti a casa come un esercizio di autodisciplina, un modo per prepararti alla futura esperienza di lavoro. Sii serio e metodico sotto questo aspetto. Se possibile dovresti studiare nello stesso posto e alla stessa ora tutti i giorni. Così lo studio diventerà un’abitudine, qualcosa di regolare che fai con minor sforzo.
E' importante avere delle buone abitudini e seguire un programma specifico, altrimenti rischi di perdere un sacco di tempo. Cerca ad esempio di organizzare quello che studierai. Evita di studiare materie simili (come due lingue straniere) di seguito. Stabilisci di fare brevi intervalli tra una materia e l’altra, specie se hai molti compiti.
Se hai molto da leggere, potresti provare il seguente metodo: Prima esamina il materiale. Scorri la lezione che ti è stata assegnata, guardando sottotitoli, prospetti, ecc., per fartene un’idea generale. Quindi formula domande basate sui titoli dei capitoli e sulle frasi che riassumono l’argomento. (Questo ti aiuta a concentrarti su quello che leggi). Ora leggi, cercando le risposte a queste domande. Al termine di ciascun paragrafo o di ciascuna parte, ripeti con le tue parole quello che hai letto, senza guardare il libro. E quando hai terminato tutto il materiale, fa un ripasso scorrendo i sottotitoli e vedendo cosa ricordi di ciascuna parte.
Usando questo metodo ho personalmente riscontrato un notevole aumento delle cose che ricordo quando leggo qualcosa. Usalo anche tu e rimarrai sbalordito dai risultati.
Hai visto quindi come imparare a imparare. Sfrutta al massimo i tuoi anni di scuola e impara il più possibile. Se vuoi ottenere il meglio dalla vita devi impegnarti al massimo. Fallo e non te ne pentirai.
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Simone Moroni.
martedì 1 novembre 2011
"Come posso Aumentare la Concentrazione?"
Ti é mai capitato di stare in classe e di accorgerti all’improvviso di non avere la più pallida idea di cosa si stesse trattando? La tua mente ha incominciato a vagare e hai perso completamente la concentrazione. Come abbiamo detto in un precedente articolo, è comune fra i giovani non riuscire a concentrarsi a lungo e le cause possono essere diverse. Tuttavia facendo qualche sforzo e modificando un po’ il tuo atteggiamento puoi imparare a migliorare la capacità di concentrarti.
Primo fra tutti mostra interesse per quello che stai facendo.
Pensa a un atleta allenato. Se un atleta si distrae anche solo per un attimo, può perdere la gara. Per vincere deve imparare a concentrarsi: a non tener conto del vociare della folla, a ignorare il dolore e la stanchezza, a scacciare anche solo il pensiero di non farcela. Ma cosa dà agli atleti l’incentivo a fare uno sforzo così straordinario? Il trofeo e la gloria che spetta solo a chi vince.
Allo stesso modo, per prestare attenzione devi sentirti motivato. Devi coltivare l' interesse per quello che stai facendo. Nessuno lo può fare al posto tuo, e nessuno può far crescere il tuo interesse a meno che tu non lo voglia.
Altri accorgimenti che puoi usare per impedire alla mente di vagare e rimanere concentrato a scuola sono, cercare di sederti nelle prime file, mantenere il contatto visivo con l’insegnante, seguire con i libri di testo quando vengono letti e prendere appunti. Ascolta attentamente: concentrati! Prendi parte alle lezioni in classe. Fa domande pertinenti.
Alcune volte sembra che gli stessi insegnanti mostrino scarso interesse per quello che stanno dicendo. Ti dicono qualcosa, ti assegnano i compiti e poi ti ignorano. Sembra che si comportino come se le cose che ti insegnano non sono importanti, quindi anche tu non vedi la necessità di stare attento.
Dovresti concludere allora che prestare attenzione sia uno spreco di tempo? Non necessariamente. Può darsi che molti insegnanti siano solo caduti in un circolo vizioso. Se nessuno presta attenzione agli insegnanti, loro pensano che nessuno voglia imparare. Quindi non mettono grande energia ed entusiasmo nell’insegnamento.
Che tu ci creda o no, potresti contribuire a cambiare la situazione. Come? Semplicemente prestando attenzione. Avere anche un solo studente interessato può essere tutto ciò che ci vuole perché un insegnante annoiato provi rinnovato interesse per il suo lavoro. E anche se l' insegnante non è proprio capace di tener vivo l’interesse della classe, prima di metterti tranquillamente a sognare ad occhi aperti, chiediti: ‘Sa di che cosa sta parlando?’ Se sì, sii deciso a imparare qualcosa da lui.
Imparare a non vagare con la mente a scuola, ma a rimanere concentrato richiederà sforzo e pratica. Ma col tempo ne vedrai i benefìci.
Imparare a concentrarti potrebbe significare per te voti migliori ma la cosa più importante accrescerai la tua conoscenza.
La conoscenza è essenziale per capire il mondo che ti circonda. Più sai, più puoi imparare. Forse non ricorderai tutte le cose che impari a scuola, ma come minimo la scuola ti aiuta ad esercitare e coltivare la capacità di pensare. La disciplina mentale e la capacità di concentrarti ti saranno utili per tutta la vita.
Mi raccomando Concentrato!
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A presto Simone Moroni.
Primo fra tutti mostra interesse per quello che stai facendo.
Pensa a un atleta allenato. Se un atleta si distrae anche solo per un attimo, può perdere la gara. Per vincere deve imparare a concentrarsi: a non tener conto del vociare della folla, a ignorare il dolore e la stanchezza, a scacciare anche solo il pensiero di non farcela. Ma cosa dà agli atleti l’incentivo a fare uno sforzo così straordinario? Il trofeo e la gloria che spetta solo a chi vince.
Allo stesso modo, per prestare attenzione devi sentirti motivato. Devi coltivare l' interesse per quello che stai facendo. Nessuno lo può fare al posto tuo, e nessuno può far crescere il tuo interesse a meno che tu non lo voglia.
Altri accorgimenti che puoi usare per impedire alla mente di vagare e rimanere concentrato a scuola sono, cercare di sederti nelle prime file, mantenere il contatto visivo con l’insegnante, seguire con i libri di testo quando vengono letti e prendere appunti. Ascolta attentamente: concentrati! Prendi parte alle lezioni in classe. Fa domande pertinenti.
Alcune volte sembra che gli stessi insegnanti mostrino scarso interesse per quello che stanno dicendo. Ti dicono qualcosa, ti assegnano i compiti e poi ti ignorano. Sembra che si comportino come se le cose che ti insegnano non sono importanti, quindi anche tu non vedi la necessità di stare attento.
Dovresti concludere allora che prestare attenzione sia uno spreco di tempo? Non necessariamente. Può darsi che molti insegnanti siano solo caduti in un circolo vizioso. Se nessuno presta attenzione agli insegnanti, loro pensano che nessuno voglia imparare. Quindi non mettono grande energia ed entusiasmo nell’insegnamento.
Che tu ci creda o no, potresti contribuire a cambiare la situazione. Come? Semplicemente prestando attenzione. Avere anche un solo studente interessato può essere tutto ciò che ci vuole perché un insegnante annoiato provi rinnovato interesse per il suo lavoro. E anche se l' insegnante non è proprio capace di tener vivo l’interesse della classe, prima di metterti tranquillamente a sognare ad occhi aperti, chiediti: ‘Sa di che cosa sta parlando?’ Se sì, sii deciso a imparare qualcosa da lui.
Imparare a non vagare con la mente a scuola, ma a rimanere concentrato richiederà sforzo e pratica. Ma col tempo ne vedrai i benefìci.
Imparare a concentrarti potrebbe significare per te voti migliori ma la cosa più importante accrescerai la tua conoscenza.
La conoscenza è essenziale per capire il mondo che ti circonda. Più sai, più puoi imparare. Forse non ricorderai tutte le cose che impari a scuola, ma come minimo la scuola ti aiuta ad esercitare e coltivare la capacità di pensare. La disciplina mentale e la capacità di concentrarti ti saranno utili per tutta la vita.
Mi raccomando Concentrato!
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A presto Simone Moroni.
domenica 30 ottobre 2011
"Perchè ho poca Memoria?"
“La memoria rende la nostra vita più significativa. Senza di essa ci mancherebbe il senso di continuità e guardandoci allo specchio ogni mattina avremmo di fronte a noi un estraneo. Ogni giorno e ogni evento sarebbero un fatto isolato; non potremmo imparare dal passato né pianificare il futuro”. — “MYSTERIES OF THE MIND”.
Come mai alcuni uccelli ricordano a distanza di mesi il luogo in cui hanno depositato i loro semi per l’inverno e gli scoiattoli riescono a ricordare il punto in cui hanno sepolto le loro nocciole, e tu dopo un’ora forse non ricordi dove hai messo le chiavi? In effetti quello della poca memoria è stato anche un mio problema. Mi sono sempre chiesto: " Come mai possiedo un cervello strutturato in maniera straordinaria, con infinite capacità di imparare e ricordare e io mi dimentico sempre tutto?"
Succede anche a te? Forse hai passato ore infinite a studiare e quando è l'ora dell'esame: il vuoto. Non ricordi più nulla, sembra che il tuo cervello ti abbia abbandonato.
Devi sapere che tutto sta nel riuscire a trarre il massimo da quello che abbiamo.
Il nostro cervello pesa all’incirca un chilo e quattrocento grammi e la sua forma ricorda vagamente quella di un pompelmo. Ciò nonostante, al suo interno ci sono 100 miliardi di cellule nervose, dette neuroni, e tutte formano una rete incredibilmente complessa. Infatti, un solo neurone può essere collegato ad altri 100.000 neuroni. Grazie a questo intreccio il cervello ha il potenziale per elaborare e conservare una vasta quantità di informazioni. Il difficile, naturalmente, è riuscire a ricordare le informazioni quando occorrono.
Alcuni sono molto bravi in questo, fra cui molti con poca o nessuna istruzione.
Per esempio nell’Africa occidentale i griot, cantastorie tribali, sono in grado di ripetere a memoria i nomi di intere generazioni di persone vissute nei loro villaggi. Fu grazie a loro che lo scrittore Alex Haley, autore del libro Radici che gli valse il premio Pulitzer, si mise a ricercare le sue origini in Gambia risalendo sei generazioni. Haley disse: “Un grazie immenso lo devo ai griot dell’Africa, dove giustamente si dice che quando un griot muore è come se andasse in fiamme una biblioteca”.
Prendiamo anche il caso del famoso direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Fu “scoperto” all’età di 19 anni quando dovette sostituire un altro direttore d’orchestra. Nonostante la vista molto debole fu in grado di dirigere l’Aida dall’inizio alla fine praticamente a memoria!
Imprese del genere forse ci sorprendono. Eppure, la maggioranza delle persone ha il potenziale per ricordare molto più di quanto creda. Ti piacerebbe migliorare la memoria?
La memoria è costituita da tre fasi: codifica, immagazzinamento e recupero. Il cervello codifica le informazioni nel momento in cui le percepisce e le registra. Queste informazioni possono essere immagazzinate per essere utilizzate in futuro. I vuoti di memoria avvengono quando in una di queste tre fasi si verificano delle anomalie.
Esistono anche vari tipi di memoria:
- la memoria sensoriale
- la memoria a breve termine
- la memoria a lungo termine.
Vuoi risolvere anche tu il problema della poca memoria?
Vuoi imparare delle tecniche molto semplici per aumentare la tua memoria?
Seguimi perchè nei prossimi post scopriremo insieme molte nuove tecniche. Intanto per approfondire clicca qui.
A presto. Simone Moroni.
"Perchè ho Problemi di Concentrazione?"
“STA ATTENTO!” I tuoi insegnanti o i tuoi genitori ti dicono spesso queste parole? Se sì, forse allora fai fatica a tenere la mente sulle cose. Di conseguenza può darsi che i tuoi voti ne soffrano. E forse riscontri che altri hanno un’opinione negativa di te e ti ignorano, considerandoti imbranato o forse solo maleducato.
A volte i problemi di concentrazione sono dovuti solo ai mutamenti dovuti alla crescita. Tieni presente che, mentre vai verso l’età adulta, i tuoi schemi mentali cambiano. Secondo un libro, “nei primi anni dell’adolescenza emergono . . . nuove capacità di elaborare concetti" (Adolescent Development). Sviluppi la capacità di comprendere e analizzare pensieri e concetti astratti. Cominci ad afferrare più profondamente la morale, l’etica e altre questioni di carattere generale. Cominci a pensare al tuo futuro di adulto.
Tutti questi nuovi pensieri, idee e concetti che ti frullano nella mente possono distrarti molto. Non pensi più nel modo semplice ed elementare di un bambino. Ora il cervello ti spinge ad analizzare ed esaminare quello che vedi e odi. Il commento di un insegnante o di un oratore può scatenare una eccitante divagazione mentale. Ma se non impari a controllare la mente che vaga, puoi perdere preziose informazioni.
Dedica del tempo ogni giorno per rilassarti, meditare e riordinare le idee, ti sarà molto utile a concentrarti meglio in altri momenti.
Anche le sensazioni che provi possono causare distrazioni. Cerchi di concentrarti su quello che leggi o ascolti, ma ti accorgi di pensare ad altro. Passi dalla noia all’eccitazione, dalla depressione all’euforia.
Non preoccuparti, non stai diventando matto! Con tutta probabilità è solo colpa degli ormoni. Sei nel periodo dell' adolescenza, con i suoi cambiamenti che comporta.
Puoi ritrovarti a volte a pensare alle ragazze o a qualcosa che ti preoccupa o a ciò che farai più tardi. Non preoccuparti il turbine di emozioni si placherà. Nel frattempo, impara a disciplinarti. Più imparerai a controllare le tue emozioni, più riuscirai a concentrarti.
Forse non dormi abbastanza! Poiché il tuo corpo sta crescendo ha bisogno di sufficiente sonno per svilupparsi fisicamente e per dare al cervello la possibilità di vagliare le tante idee ed emozioni nuove che si presentano ogni giorno. Pultroppo molti adolescenti hanno un programma giornaliero che lascia loro poco tempo per dormire. Ricordati però che il tuo organismo non dimenticherà le ore di sonno perse. Anzi, te le ricorderà sempre e all’improvviso ti presenterà il conto che si potrà tradurre in vuoti di memoria, difficoltà di concentrazione e rallentamento delle capacità di pensiero.
Concediti quindi sufficiente riposo. Io ho riscontrato che semplicemente aggiungendo un’ora di sonno ogni notte la mia capacità di concentrazione è notevolmente migliorata.
Un altro problema può essere quello dell’alimentazione. Alcuni studi indicano che il rendimento mentale cala dopo un pasto a base di carboidrati, come pane, cereali, riso o pasta. Forse questo avviene perché i carboidrati aumentano la quantità di serotonina la quale provoca sonnolenza. Mangia, quindi, cibi ricchi di proteine prima di svolgere qualsiasi attività che richieda molta concentrazione.
Queste sono solo alcuni accorgimenti che possono migliorare la tua concentrazione. Ci sono, però, altre tecniche per sviluppare e aumentare la tua concentrazione.
Non vuoi conoscerle? Clicca qui!
A presto Simone Moroni.
A volte i problemi di concentrazione sono dovuti solo ai mutamenti dovuti alla crescita. Tieni presente che, mentre vai verso l’età adulta, i tuoi schemi mentali cambiano. Secondo un libro, “nei primi anni dell’adolescenza emergono . . . nuove capacità di elaborare concetti" (Adolescent Development). Sviluppi la capacità di comprendere e analizzare pensieri e concetti astratti. Cominci ad afferrare più profondamente la morale, l’etica e altre questioni di carattere generale. Cominci a pensare al tuo futuro di adulto.
Tutti questi nuovi pensieri, idee e concetti che ti frullano nella mente possono distrarti molto. Non pensi più nel modo semplice ed elementare di un bambino. Ora il cervello ti spinge ad analizzare ed esaminare quello che vedi e odi. Il commento di un insegnante o di un oratore può scatenare una eccitante divagazione mentale. Ma se non impari a controllare la mente che vaga, puoi perdere preziose informazioni.
Dedica del tempo ogni giorno per rilassarti, meditare e riordinare le idee, ti sarà molto utile a concentrarti meglio in altri momenti.
Anche le sensazioni che provi possono causare distrazioni. Cerchi di concentrarti su quello che leggi o ascolti, ma ti accorgi di pensare ad altro. Passi dalla noia all’eccitazione, dalla depressione all’euforia.
Non preoccuparti, non stai diventando matto! Con tutta probabilità è solo colpa degli ormoni. Sei nel periodo dell' adolescenza, con i suoi cambiamenti che comporta.
Puoi ritrovarti a volte a pensare alle ragazze o a qualcosa che ti preoccupa o a ciò che farai più tardi. Non preoccuparti il turbine di emozioni si placherà. Nel frattempo, impara a disciplinarti. Più imparerai a controllare le tue emozioni, più riuscirai a concentrarti.
Forse non dormi abbastanza! Poiché il tuo corpo sta crescendo ha bisogno di sufficiente sonno per svilupparsi fisicamente e per dare al cervello la possibilità di vagliare le tante idee ed emozioni nuove che si presentano ogni giorno. Pultroppo molti adolescenti hanno un programma giornaliero che lascia loro poco tempo per dormire. Ricordati però che il tuo organismo non dimenticherà le ore di sonno perse. Anzi, te le ricorderà sempre e all’improvviso ti presenterà il conto che si potrà tradurre in vuoti di memoria, difficoltà di concentrazione e rallentamento delle capacità di pensiero.
Concediti quindi sufficiente riposo. Io ho riscontrato che semplicemente aggiungendo un’ora di sonno ogni notte la mia capacità di concentrazione è notevolmente migliorata.
Un altro problema può essere quello dell’alimentazione. Alcuni studi indicano che il rendimento mentale cala dopo un pasto a base di carboidrati, come pane, cereali, riso o pasta. Forse questo avviene perché i carboidrati aumentano la quantità di serotonina la quale provoca sonnolenza. Mangia, quindi, cibi ricchi di proteine prima di svolgere qualsiasi attività che richieda molta concentrazione.
Queste sono solo alcuni accorgimenti che possono migliorare la tua concentrazione. Ci sono, però, altre tecniche per sviluppare e aumentare la tua concentrazione.
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A presto Simone Moroni.
sabato 29 ottobre 2011
7 Segreti per Migliorare la Memoria
Abbiamo visto in precedenza che esistono vari tipi di memoria, fra cui la memoria sensoriale, la memoria a breve termine e la memoria a lungo termine. Se vuoi immagazzinare informazioni per un tempo illimitato devi inserire queste informazioni nella memoria a lungo termine. E' possibile? Come si può fare?
Ci sono delle tecniche e dei metodi ben precisi da attuare. Studiali uno alla volta e mettili in pratica, sicuramente ti saranno di grande aiuto, così come lo sono stati per me.
Andiamo a scoprirli insieme:
▪ Interesse: Coltiva interesse per il soggetto che stai studiando e ricorda a te stesso i motivi per cui lo stai studiando. Come probabilmente saprai, la memoria viene potenziata quando si riesce a coinvolgere la sfera emotiva.
▪ Attenzione: “Molti ‘vuoti di memoria’ sono il risultato di cali di attenzione”, dice il libro Mysteries of the Mind. Cosa può aiutarti a concentrarti? Mostra interesse, e se possibile, prendi appunti. Prendere appunti non solo ti aiuta a concentrarti meglio, ma ti permette, poi con calma di ripassare il materiale.
▪ Comprensione: Se non capisci un concetto o non afferri bene un punto, è probabile che poi farai fatica a ricordarlo o non lo ricorderai affatto. Comprendere qualcosa significa afferrare il nesso esistente fra le varie parti e fare i giusti collegamenti per formare un concetto logico. Per esempio, se studi meccanica e capisci bene come funziona un motore, poi ricorderai più facilmente i vari elementi che lo compongono. Assicurati, quindi, di aver capito bene un concetto prima di andare avanti.
▪ Verbalizzazione: Ripeti ad alta voce le cose che vuoi ricordare (per esempio una parola o un’espressione in un’altra lingua). Questo rafforzerà le connessioni neuronali. Come? Primo, pronunciando una parola sei
costretto a prestare attenzione. Secondo, puoi avere un riscontro immediato da parte dell’insegnante. Terzo, l’ascolto, anche della tua voce, chiama in causa altre aree del cervello.
▪ Visualizzazione: Crea un’immagine mentale di ciò che vuoi ricordare. Potresti anche fare un disegno o uno schema. Come nel caso della verbalizzazione, la visualizzazione permette di sfruttare aree diverse del cervello. Più sensi riesci a coinvolgere, più riuscirai ad imprimere le informazioni nella memoria a lungo termine.
▪ Associazione: Quando impari una cosa nuova, mettila in relazione con qualcosa che già conosci. Associando nuovi pensieri, a ricordi già immagazzinati faciliti la codifica e il recupero di quelle informazioni, perché l’associazione funge da indizio. Per esempio, per ricordare il nome di una persona mettilo in relazione con una caratteristica buffa del suo aspetto o con qualcos’altro che te lo fa venire in mente. Più l’associazione è divertente o assurda, più sarà facile ricordare.
▪ Consolidamento: Devi concederti il tempo necessario per elaborare le informazioni, per “metabolizzarle”. Uno dei modi migliori per farlo è ripassare ciò che hai imparato, magari ripetendolo a qualcun altro. Se si dice che la ripetizione è la madre della memoria, una ragione ci sarà pure!
Non dimentichi mai il tuo nome, le lettere dell’alfabeto o come si adopera una forchetta o una matita, vero? Perché? Perché sono cose che ripeti o usi tutti i giorni. Con l’uso frequente i ricordi si imprimono più profondamente, e diventa più facile richiamarli alla memoria.
Secondo alcuni studi, entro 24 ore da che si è imparato qualcosa, se ne può dimenticare fino all’80 per cento, almeno temporaneamente. Comunque non ti scoraggiare perché un po’ o buona parte di quell’80 per cento, lo puoi richiamare alla mente ripassando il materiale.
Applica nei tuoi studi, uno alla volta, i segreti che abbiamo visto insieme e vedrai migliorare la tua memoria giorno per giorno.
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A presto Simone Moroni.
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